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Leggere le etichette e’ una buona consuetudine…ma sappiamo cosa leggiamo?

luglio 8, 2013


Nel 2013 non leggere le etichette di cio’ che si acquista francamente ritengo sia da irresponsabili, visti i metodi di informazioni odierni, anche se, son sincera, non vi giustifico……pero’ forse vi capisco.
Non è per niente bello credere di aver capito e poi invece scoprire di non aver capito proprio nulla.
E ve lo dice una che ci è passata prima di voi……e che nonostante tutto ci casca ancora.
Premetto che ciò che state per leggere non vi piacerà, non è opera della mia fantasia, ma bensì preso da fonti scientifiche certe.


Per approfondire
http://www.saicosamangi.org
http://www.ambientebio.it
https://www.facebook.com/LaSaluteMelaMangio
Pino Africano. https://www.facebook.com/pino.africano?ref=ts&fref=ts
Marco Bianchi. https://www.facebook.com/pages/Marco-Bianchi/374036275956482?ref=ts&fref=ts
Prof. Franco Berrino https://www.facebook.com/pages/Prof-Franco-Berrino/432057956810719?ref=ts&fref=ts
E altri ancora….


Si il titolo di questo post e’ piuttosto lungo e forse non completamente chiaro, allora cercherò di spiegarmi meglio.
Insomma chi mi segue con costanza non avrà dubbi a comprendere che la mia insistenza nell’invitarvi a leggere le etichette sia una sana un’abitudine ma, oggi vorrei mettervi in guardia proprio su alcuni ingredienti che si celano dietro agli ingredienti.
Ma come direte voi, se leggo farina e’ farina, no?…….eh no….!
Ecco ho preso proprio la farina e mai miglior ingrediente fu più azzeccato per farvi l’esempio.
Ma lo sapete voi che la farina bianca quella che trovate per intenderci nei sacchetti con marchio del supermercato di turno e’ sbiancata con solventi e privata totalmente di tutte le proprietà nutritive del frumento?
Lo sapete voi che praticamente e’ come se mangiaste polvere?
E lo sapete voi che per fare la farina integrale basta cogliere un chicco così come lo vedete nei campi e macinarlo? Senza privarlo di nulla?
E lo sapete invece voi che quando leggete farina integrale in un’ infinita” di prodotti intendono farina bianca, quella di cui sopra, alla quale aggiungono una manciata di crusca?
La stessa che prima hanno tolto al chicco?
Praticamente un metti e togli ridicolo…..
E come fate voi a capirlo leggendo l’etichetta?
Eh….non lo capite e basta.
Perché se ne guardano bene dal dirvelo.
L’unico modo per essere sicuri che la farina sia integrale “vera” e’ acquistare farine integrali biologiche macinate a pietra dove il colore della farina e’ scuro non bianca con puntini neri che invece è quella che vi dicevo poco fa.
Ecco ora forse anche chi non mi segue sempre dirà ma questa e’ pazza…si si sono proprio pazza, pazza di voi e della vostra salute e del vostro benessere.
Vorrei che tutti sapessero quante cose non sappiamo che si celano dietro a banali ingredienti che, e’ sottinteso, sono dannosi per la nostra salute, e ci portano lentamente ad ammalarci e poi alla morte.
Pensate che qualsiasi prodotto da forno dolce o salato che acquistate e’ fatto di farina di frumento sbiancata e privata di ogni proprietà.
Lo sapete voi che il Kamut e’ semplicemente un marchio e non una specie di grano?
Lo sapete voi perché costa così tanto?
Perché arriva dall’America ( dove e’ stato brevettato) e non è altro che un tipo di grano, si grano Khorasan solo che quelli “furbi” ( gli americani) hanno depositato un marchio e lo fanno strapagare e inoltre per importarlo inquiniamo!
Il grano korasian e’ un grano integrale biologico come il frumento con più o meno le stesse o quasi proprietà nutritive.
Ma lo sapete voi che in Italia gli OGM devono essere per legge etichettati?
Ma lo sapete voi che gli animali dei quali noi consumiamo i prodotti vengono alimentati anche con cibo OGM e nelle confezioni non viene indicato? Esclusione fatta per i prodotti bio dove OGM e’ vietato.
Ma lo sapete voi che il riso bianco cioè quello raffinato e privato di ogni sostanza nutritiva viene prima sbiancato con solventi e talco?
Sono certa di no, come sono certa che nelle etichette non venga indicato.
Lo sapete che l’insalata a foglia verde contiene vitamine, polifenoli e tanto altro e che se acquistate l’insalata già lavata dopo 3 giorni ha perso la totalità di queste sostanze? Inoltre per disinfettarla viene lavata con il cloro.
Lo sapete che quindi masticate aria? ( Questa e’ una battuta di Pino Africano…che vi invito a guardare e poi leggere i suoi libri).http://m.youtube.com/#/watch?v=xSFOWim-_WA&desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3DxSFOWim-_WA
E lo sapete voi che gli oli vegetali tipo quello di semi sono schifezze se non spremuti a freddo?
Gli oli di semi si estraggono dai semi vegetali mediante l’uso di solventi.
Il solvente più adoperato è l’esano.
E’ un componente simile alla benzina. A temperatura e pressione normale si presenta come un liquido incolore dall’odore di benzina, di cui è un costituente importante. È un composto molto infiammabile, irritante, nocivo, pericoloso per l’ambiente e tossico per il sistema riproduttivo.
Dopo l’estrazione con esano, si ottengono due frazioni: una miscela di olio e esano, e un residuo solido, detto farina di estrazione, usata per preparare mangimi.
Dalla miscela olio-esano si recupera per distillazione l’esano, che viene utilizzato per successive estrazioni, e si ha come residuo l’olio di semi grezzo.
Una parte dell’esano rimane nel nostro olio di semi e quindi ce lo mangiamo!

Successivamente quest’olio viene deacidificato, deodorato, decolorato fino a formare un liquido insapore e inodore, che viene venduto come olio di semi più leggero che si dice non faccia ingrassare, no ingrassare no, ma morire con buone probabilità si!!
Si perché spremendo a freddo si evita l’utilizzo dell’esano e i semi, non essendo sottoposti a procedimenti di raffinazione mantengono tutte le proprietà organolettiche.
Ma lo sapete che queste cose nelle etichette non le scrivono?
Ma lo sapete che anche nei prodotti biologici usano oli di questo tipo?
Quando leggete oli vegetali….non comprate…potrebbe essere di colza (‘cancerogeno ) o di palma….peggio ancora.
Ma lo sapete che anche quando andate ad acquistare in certi supermercati con il loro marchio prodotti biologici tipo olio extra vergine d’oliva non è italiano ma proviene da olio extracomunitario?
E questo invece e’ ben in vista in etichetta ma voi lo comprate ugualmente?
Ma lo sapete che io penso che ci sia una organizzazione più che criminale dietro a tutta questa industria?
Comunque la morale e’ sempre quella i soldi sono più importanti della nostra salute.
Triste ma vero.
Lo sapete che nel latte di soia biologico che comprate e’ spesso presente una sostanza la carragenina che è stata tolta dalla lista degli alimenti sicuri perché pare dannosa per il nostro organismo? Per approfondire
http://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/10403-carragenina-additivo-sicuro
Ma lo sapete voi che anche nei ghiaccioli c’è la carrogenina? No ma ragazzi nei ghiaccioli…intendiamoci….direi che più che alla frutta qui siamo al dessert in tutti i sensi.
Allora come potete fare per difendervi?
Perché’ qui si tratta di sopravvivere al potere delle multinazionali…..
Cucinate in casa!
Fate tutto voi…questo mi spiace dirvelo ma oggi è l’unico strumento che avete!
Uh….Quante cose che vorrei dirvi….piano piano ce la farò.
Ma voi intanto quando in una etichetta vedete più di 4/5 ingredienti e se non ne conoscete alcuni….non comprate!!
È più di un consiglio…..
Meditate gente..,meditate e cucinate più che potete!

Stefania

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8 commenti leave one →
  1. eli permalink
    luglio 8, 2013 8:45 am

    è una vergogna, cmq ti apro una parentesi;
    cosa ne pensi dei sorbetti al limone bio esselunga( succo di limone biologico, zucchero di canna e semi di farina di carrube come addesante) ?

    • luglio 8, 2013 1:54 pm

      Mah, come sai io preferisco fare tutto in casa, e quindi se per fare un sorbetto ci metto un minuto aiutandomi con un robot e usando solo ghiaccio, limone e zucchero, non vedo perché metterci anche i semi di farina di carrube…ecco….visto che il mio sorbetto non ha bisogno di addensanti perché è comunque ben compatto.

  2. luglio 16, 2013 9:35 am

    Un post molto interessante questo che hai pubblicato, e sono d’accordo con te quando dici che i soldi sono più importanti della nostre salute giacche quella è la cruda realtà. Un abbraccio

  3. Mari71 permalink
    agosto 6, 2013 7:05 am

    Certo facciamo tutto in casa! Ma certamente useremo quegli ingredienti di cui hai parlato e allora???

  4. agosto 6, 2013 1:36 pm

    Ma no dai Mari…..non è così difficile. Bisogna entrare nell’ordine di idee di farsi tutto in casa e la scelta degli ingredienti magari ti richiedera’ più tempo nella spesa perché al posto di acquistare tutto nei supermercati cercherai piccoli produttori locali vicini a te. Ci sono anche i Gas gruppo d’acquisto solidale che fanno consegne di ortaggi e frutta di stagione freschi a prezzi contenuti a casa. Bisogna solo cercare e in questo internet ti può aiutare.

  5. mariateresa permalink
    agosto 10, 2013 6:47 am

    Hai sintetizzato quello che io penso da tempo x aver letto a destra e sinistra! Anche io studio le etichette. Ora lo faró ancora di più. Ormai compro la farina integrale al mulino vicino casa mia. Volevo farti i miei complimenti.

    • agosto 14, 2013 1:14 pm

      Mariateresa, grazie sei molto gentile e i complimenti li accetto con grande piacere! Mi raccomando…occhi aperti! Ciao stefania

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